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Il Libraio di Belfast (Italia/Francia/Gran Bretagna, 2011 – 54 min.)

Regia di Alessandra Celesia

Il Mese del documentario Sezione internazionale

 Un rapper coperto di cicatrici, un punk dislessico amante dell’opera, una cantante adepta di X-Factor. Tre personaggi in cerca di autore che cercano di ritagliarsi uno spazio vitale in una città che per anni è stata un campo di battaglia. Il libraio di Belfast è la loro piccola guida, un omino esile con un passato da alcolista, che ha dedicato la propria vita alla sua più grande passione, la lettura. «Ho filmato Belfast senza filmarla. Ho raccontato la città attraverso i suoi salotti accoglienti, le stanze degli adolescenti, i saloni dei parrucchieri, i locali notturni fuori moda. Partendo dal privato delle persone, dalle cose più semplici della loro vita quotidiana ho cercato di ricostruire la geografia di una città che ha vissuto la guerra». [Alessandra Celesia] Alessandra Celesia lavora a lungo nel teatro, come attrice e regista. Dalla Valle d’Aosta si trasferisce a Parigi dove frequenta le scuole di teatro di Philippe Gaulier e Jacques Lecoq. Fa parte di numerosi gruppi di prosa in Italia e in Francia ed è direttrice artistica della compagnia Sinequa-non e, ad Aosta, del Coldée de Théâtre. Nel 2012 dirige Le libraire de Belfast (Miglior Film e Premio del Pubblico al Festival dei Popoli). Quest’anno realizza Mirage a l’Italienne (Menzione della Giuria al SalinaDocFest e al Milano Film Festival).

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