Credere nelle maschere è una performance senza attori.
Regista, scenografo, lighting designer, costumista, artista completo, Romeo Castellucci (Cesena, Italia, 1960) è l’anima della Socìetas Raffaello Sanzio, compagnia fondata nel 1981. Il teatro di Castellucci rinuncia al primato della parola per puntare su immagini di straordinaria ricchezza. Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2013, è autore di allestimenti di grande spettacolarità, ma anche di proposte intime, riflessive e speculative di formato più ridotto, come quella che vedremo al CCCB o come l’installazione Senza titolo, presentata a Madrid nel 2024. Dal 1997 sono andati in scena al Festival Grec suoi memorabili spettacoli: la sua scomoda, radicale e innovativa Divina Commedia di Dante (Inferno, Purgatorio e Paradiso), Orestea. ¿Una commedia organica?, Sul concetto di volto nel Figlio di Dio e l’assordante Bros, una riflessione sull’obbedienza cieca.
Una coproduzione di Socìetas, Grec 2026 Festival Barcelona, Triennale Milano Teatro, Vienna Festival (Wiener Festwochen) | Free Republic of Vienna, Transart – Festival for contemporary cultures. Con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura.