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Presentazione del libro Essere dispersi, di Santiago Zabala

Data:

01/07/2021


Presentazione del libro Essere dispersi, di Santiago Zabala

 

L'Istituto Italiano di Cultura è lieto di presentare l'edizione italiana del nuovo libro di Santiago Zabala
Essere dispersi
La libertà nell’epoca dei fatti alternativi

Traduzione di Benedetta Antonielli D'Oulx

In questo libro Zabala chiarisce il dibattito in corso sulle fake news, in cui le questioni filosofiche hanno acquisito un’urgenza politica. Le fake news sono false proprio perché presentano le loro affermazioni come fatti puri. L’opposto delle fake news non sono i fatti veri ma i fatti incorporati in interpretazioni vere. Chi lotta per l'emancipazione vincerà non solo presentando fatti veri, ma fornendo l’orizzonte per poter leggere i fatti, veri o falsi che siano.
Sempre più spesso, infatti, politici e filosofi si presentano come portatori ultimi della verità. La realtà di cui parlano si pretende oggettiva, descrivibile, assoluta. Questo rinnovato «realismo» – che pensa la realtà come indipendente da noi, controllabile nella sua semplicità – produce «una chiusura che rassicura e soffoca nello stesso tempo» (la definizione è di Gianni Vattimo).
Ciò si riflette in un inquadramento tecnologico, sociale e politico globale senza precedenti. Uno degli effetti è che oggi la più grande emergenza è l’assenza di emergenze. La stessa pandemia, ci ricorda Zabala, era stata a lungo un’«emergenza assente»: per anni gli esperti ci avevano inutilmente messi in guardia dal pericolo di una nuova, grande epidemia. Allo stesso modo, oggi, altre «emergenze assenti» restano fuori dalla cassa di risonanza dei media.
Santiago Zabala ci suggerisce una possibile via per uscire da questa situazione: tornare ad essere dispersi, condizione necessaria per essere liberi. Per farlo, il filosofo recupera – attraverso l’analisi di tre concetti chiave: essere, interpretazione ed emergenza – la vena che attraversa la filosofia ermeneutica (Heidegger, Gadamer, Rorty, Vattimo, ma nello spirito anche Lutero, Freud e Kuhn). Troppo spesso presentata come disciplina conservatrice, l’ermeneutica è invece, secondo Zabala, progressista: è avversa all’autorità, al dogma, al fondamentalismo; rinnova continuamente l’apertura della conversazione autentica (intesa come dialogo ricettivo, capace di frangere le rigidità del pensiero) e costruisce sempre nuovi significati dell’essere.

Santiago Zabala (1975) è professore ordinario (ICREA) di Filosofia contemporanea presso l’Università Pompeu Fabra, a Barcellona. Tra i suoi libri: The Hermeneutic Nature of Analytic Philosophy. A Study of Ernst Tugendhat (2008), The Remains of Being. Hermeneutic Ontology After Metaphysics (2009), Comunismo Ermeneutico. Da Heidegger a Marx (con G. Vattimo, 2014), e Why Only Art Can Save Us (2017). Ha inoltre curato: Il futuro della religione. Solidarietà, ironia, carità (2005, di G. Vattimo e R. Rorty), Consequences of Hermeneutics (2010), Una filosofia debole. Saggi in onore di Gianni Vattimo (2012) e Being Shaken. Ontology and the Event (2014). Collabora con il «New York Times», il «Guardian» e la «Los Angeles Review of Books».

Presentano l'autore ed il Direttore dell'IIC, Lucio Izzo.

L'ingresso è libero ma in considerazione delle limitazioni di afflusso dovute alla pandemia in corso, i posti in sala sono limitati e pertanto si prega di prenotare alla casella di posta elettronica iicbarcellona@esteri.it

Informazioni

Data: Gio 1 Lug 2021

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : IIC Barcellona

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Barcellona

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