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IL TEMPO RITROVATO - Laboratorio Architettura e Cinema

Data:

16/10/2020


IL TEMPO RITROVATO - Laboratorio Architettura e Cinema

Evento pubblico di presentazione tra Architettura e Cine, per una didattica fondata sull’azione.

Il prossimo 16 ottobre si presenteranno, nell’iconico Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona, i cortometraggi realizzati durante la seconda edizione del Laboratorio Architettura e Cinema, diretto dalla regista di cinema, professoressa e coordinatrice Maria Mauti con gli studenti delle Università ETSAB ed Elisava.

Come risuona un’architettura? Qual è il ruolo della luce nella percezione di uno spazio? Il montaggio cinematografico è capace di ridisegnare un’opera architettonica?
Sono le domande alla base di questa nuova esperienza didattica, che si inspira tanto al modello anglosassone dell’apprendimento attraverso l’azione, di John Dewey e degli attivisti, come al modello socratico dell’incontro dialogico di una pluralità di individui, il modo di Socrate di conoscere, con gli altri.
L’obiettivo è quello di apprendere un’arte, una capacità di fare, e di saper condividere punti di vista.
Fare Cinema con l’Architettura, seguendo il processo professionale della settima arte.
Soprattutto è la categoria del tempo che torna protagonista dell’esperienza e del fare. Tornare a osservare, aspettare il momento perfetto. Cercare la qualità dell’inquadratura, l’unicità di un suono. Tutti elementi che nel cinema che narra un’architettura sono essenziali. L’architettura è lì, immobile, e ci chiede un nuovo sguardo e una visione sul mondo.

La proposta pedagogica e artistica di Maria Mauti si realizza grazie alla collaborazione con Antonio Pizza, fondatore e professore responsabile del corso “Architettura, Città e Cinema” (ETSAB-UPC), e con la professoressa Daria de Seta, coordinatrice del Dipartimento di Design dello Spazio di ELISAVA.

Cinquanta studenti delle due Università hanno preso parte a questo percorso, che nel 2020 si è sviluppato prima e durante l’evento epocale della pandemia. Elisava presenterà nella serata di ottobre i corti realizzati prima del confinamento su due opere fortemente cinematografiche del grande architetto catalano Enric Miralles. Mentre Etsab mostra il lavoro realizzato dagli studenti durante il lockdown, che ha portato alla produzione di un film collettivo, 22 Homes (22 Case), testimonianza significativa sull’architettura vista dalla loro finestra.
"L'arte è capace di creare ponti, così la sfida di fare un film sull'architettura restando chiusi in casa si è trasformato in un percorso possibile, e ancor più, un percorso necessario", afferma la regista riguardo al processo. “Con questa convinzione la proposta è stata quella di realizzare un film collettivo, pensando di abitare un'unica casa, una casa collage in cui immaginiamo che tutti i partecipanti vivano questo momento". I giovani architetti hanno lavorato con rigore, passione, inquietudine e speranza a questa esperienza, nuova per studenti e docenti, nata da un'esigenza: dare una risposta creativa a un momento drammatico e storico su scala globale.
E mai come in questa occasione, il tempo ritrovato è servito da guida per comprendere e rappresentare uno spazio che era vissuto in modo totalmente interiore, dentro e fuori le proprie abitazioni.

Anche Miralles, uno degli architetti spagnoli più noti a livello internazionale, includeva il concetto del passo del tempo nel processo di creazione, con una serie continua di variazioni dello stesso soggetto, disegnando e ridisegnando mille volte lo stesso piano. Parc dels Colors di Mollet de Vallés (Miralles -Tagliabue) e il Centro Civico di Hostalets de Balenyà (Miralles-Pinós) filmate da Elisava, sono opere delle periferie, anche loro confinate, che sollevano molte domande, esprimono conflitti e non possono essere comprese a prima vista. Per questo loro potenziale filmico hanno permesso agli studenti di rivelare qualcosa di più profondo di uno spazio, trasformandolo in un personaggio, al centro della narrazione cinematografica.

Con l’aiuto del direttore della fotografia Ciro Frank Schiappa, Maria Mauti ha così guidato i futuri architetti e designers nell’apprendimento delle tecniche che permettono di realizzare un film: utilizzo di telecamere professionali e suono in presa diretta; divisione in troupe con i differenti ruoli di regista, fotografo, fonico, montatore; sviluppo dall’idea filmica fino alla finalizzazione nel montaggio di un cortometraggio, pensato per un pubblico e per il grande schermo.
Gli studenti hanno realizzato la loro ricerca riflettendo sulla poetica di due grandi maestri, di cui nel 2020 si celebrano gli importanti anniversari. I venti anni dalla morte del già citato e dirompete architetto Enric Miralles, e i cento anni dalla nascita del visionario regista italiano Federico Fellini. A questi due giganti è dedicato l’evento del 16 ottobre e il lavoro realizzato.

La serata prevede la proiezione dei corti cinematografici, accompagnata da una tavola rotonda a cui sono stati invitati i rappresentatati delle istituzioni che appoggiano il progetto, la Fondazione Mies van der Rohe, l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, la Fondazione Arquia, personaggi del mondo della Università, del Cinema e dell’Architettura, e naturalmente gli studenti, i veri attori di questa esperienza.

 

Orari
12.00 - 18.00: accesso libero, proiezione in loop dei cortometraggi e documentazione.
18.30 - 19.30: tavola rotonda. A seguire, 20.00 - 20.30: proiezione dei cortometraggi su schermo panoramico.

Capienza limitata (per sicurezza).
Prenotazione obbligatoria alla web del Pavelló Mies van der Rohe.
Durante l'evento verranno distribuite Fanzine di ELISAVA ed ETSAB, pubblicate per l'occasione.

Informazioni

Data: Ven 16 Ott 2020

Organizzato da : IIC Barcellona

In collaborazione con : Padiglione Mies van der Roh

Ingresso : Libero


Luogo:

Padiglione Mies van der Rohe - av. Francesc Ferrer

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