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Angolo stanco - Esposizione di Francesco Arena

Data:

26/09/2018


Angolo stanco - Esposizione di Francesco Arena

L'artista Francesco Arena, che ha recentemente realizzato una residenza artistica presso l'IIC di Barcellona, esporrà dal 26 settembre al 16 novembre presso la Galleria Nogueras Blanchard.

L'esposizione di Francesco Arena ha per titolo "Angolo stanco" e si inserisce nella programmazione della quattordicesima edizione della Giornata del Contemporaneo.

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Capire i fatti del passato come oggetti inerti capaci di essere isolati e collocati in un discorso storico non contempla il movimento del quale è fatta la storia. Francesco Arena immagina un approccio a un altro modo di pensare la temporalità, un'apertura della nozione di storia, permettendo di vedere irruzioni nel corso delle cose dove solo c'era una linea segnata da cause ed effetti.
In questo modo nell'opera di Francesco Arena lo storico e il personale s’incrociano costantemente, tanto che egli decide di approcciare e rappresentare eventi storici partendo da una relazione di fatto con sé stesso. Così il rapporto dell'individuo con la storia si trasforma in uno degli aspetti cruciali dei suoi progetti, nei quali sono frequenti l'uso di dati antropometrici dello stesso artista (il suo peso, massa corporea, distanza degli occhi dal pavimento), cifre tangibili quali testimoni di una storia quantificabile.
Il prossimo 26 settembre ricorreranno 78 anni dalla morte di Walter Benjamin a Portbou. Il fulcro della controversia fra Benjamin e la sua generazione fu proprio il concetto decimononico di temporalità storica, ossia una storia corrispondente a un obiettivo e a un soggetto che agisce in base a una linearità uniforme. L'opera Angolo stanco che dà il titolo all'esposizione, ha le sue radici nella distanza fra il presente e la morte di Benjamin, spezzando il continuum della storia per far spazio all'emergenza e alla messa in atto di collegamenti di temporalità singolari, alla configurazione della storia come base di un movimento disruptivo. In essa un performer di 78 anni narra la sua vita allo spettatore, stando seduto in una struttura di ferro che forma un angolo retto (elemento fondante dell'architettura per l'artista). In tal modo Francesco Arena analizza l'idea della ricorrenza dell'anniversario di una morte mediante il suo contrario.
Ogni evento diviene materia di lavoro nell'opera di Francesco Arena, indipendentemente dalla durata di ciò, “l'istante in sé non è altro che la continuità del tempo, puro limite che riunisce e divide il passato e il futuro” (1). La sua lettura dei fatti del passato, che unisce l'eterno e l'effimero, si mostra mediante un frammento che l’Intercetta, pertanto questi possono essere compresi in diversi spazi temporali: in un anno come in Marble between One year, lavoro nel quale l'artista inserisce un blocco di marmo fra due agende; nel tempo che serve ad Arena affinché le bustine di zucchero che gli avanzano raggiungano la misura di un metro in Metro di zucchero smezzato (78 giorni); o nei 4’33’’ di silenzio di John Cage contenuti in 1.299,5 cm di nastro di cassetta, e a loro volta contenuti nella misura delle braccia aperte dell'artista, materializzata in bronzo, in 8 Arms with Times.
In questa prospettiva di convergenza nel presente di situazioni e oggetti distanti nel tempo Francesco Arena ci suggerisce la possibilità di fare del nostro tempo lo spazio di riflessione e di azione in Angolo stanco. La possibilità di leggere nel presente, nel nostro contemporaneo, qualcosa più della fine della storia.

(1) Giorgio AGAMBEN, Infanzia e storia. Distruzione dell'esperienza e origine della storia, Buenos Aires: Adriana Hidalgo, 2007

Testo fornito dalla Galleria Nogueras Blanchard

 

Bio

Francesco Arena è nato a Torre Santa Susanna, Bríndisi, Italia, nel 1978. Vive e lavora a Cassano delle Murge, Bari, Italia.

Fra le sue recenti esposizioni personali: Due ritratti con persona, Sprovieri Gallery, Londra, Regno Unito (2018); Perimetro con quattro opere in uno spazio, TRA, Treviso, Italia (2016); Jannis Kounellis - Francesco Arena, Palazzo Baronale, Novoli, Lecce, Italia (2015); Onze mille cent quatre-vingt sept jours, Frac Champagne-Ardenne, Reims, Francia (2013). Ha noltre partecipato a numerose esposizioni collettive negli ultimi anni: Bajo el brazo: entre la palma de la mano y la axila, CaixaForum, Barcellona, Spagna (2018); MAXXI re-evolution, MAXXI, Museo nazionale delle arti del XX secolo, Roma, Italia (2017); Mario Merz Prize. Finalists exhibition, Fondazione Merz, Torino, Italia (2017); Happy ending, Frac Champagne-Ardenne, Reims, Francia (2016); Ennesima, Triennale di Milano, Milano, Italia (2015); Italy in Songeun. We have never been modern, SongEun Artspace, Seul, Corea del Sud (2014); Vice Versa, Italian Pavilion, 55 Biennale di Venezia, Venezia, Italia (2013).

 

Con il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona

Galleria Nogueras Blanchard - c/Isaac Peral, 7 - L'Hospitalet de Llobregat

Informazioni

Data: Da Mer 26 Set 2018 a Ven 16 Nov 2018

Organizzato da : Galleria Nogueras Blanchard

In collaborazione con : IIC

Ingresso : Libero


Luogo:

Nogueras Blanchard - c/I.Peral, 7 - L'Hospitalet

1863